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Come risolvere i problemi GTIN più comuni nel feed di Google Merchant Center

Guida agli errori GTIN in Google Merchant Center: valore non valido, ambiguo o mancante, identifier_exists e strategie per prevenire i rifiuti.

Cagdas PolatCagdas Polat
8 min di lettura
Come risolvere i problemi GTIN più comuni nel feed di Google Merchant Center

Nel panorama competitivo di Google Shopping, i dati di prodotto sono tutto. Un feed di prodotto pulito, preciso e completo è la base di qualsiasi campagna Performance Max o Shopping di successo. Eppure, per molti e-commerce manager e digital marketer, la scheda “Diagnostica” di Google Merchant Center (GMC) può sembrare un campo di battaglia. Tra gli avversari più frequenti e frustranti ci sono i problemi legati al GTIN (Global Trade Item Number).

Un improvviso picco di articoli rifiutati può bloccare le campagne, ridurre drasticamente la visibilità e incidere direttamente sui risultati economici. Il più delle volte, questi rifiuti dipendono da problemi con gli identificativi di prodotto. Capire e risolvere questi comuni errori GTIN non è solo un compito tecnico: è un passaggio fondamentale per ottimizzare la visibilità dei prodotti e massimizzare il ritorno sulla spesa pubblicitaria.

Questa guida completa ti accompagna nel cosa, nel perché e nel come dei GTIN. Analizzeremo gli errori GTIN più diffusi che incontrerai nel tuo feed e ti forniremo passaggi chiari e concreti per risolverli, trasformando i rifiuti in inserzioni di prodotto attive e performanti.

Che cos'è un GTIN e perché è così importante per Google Shopping?

Prima di passare alle soluzioni, poniamo basi solide. Un GTIN è un identificativo univoco e riconosciuto a livello internazionale per un articolo commerciale. È il numero che trovi di solito sotto il codice a barre sulla confezione di un prodotto. A seconda del tipo di prodotto e della regione, i GTIN esistono in diverse forme:

  • UPC (Universal Product Code): un numero di 12 cifre usato principalmente in Nord America.
  • EAN (European Article Number): un numero di 13 cifre usato principalmente al di fuori del Nord America.
  • JAN (Japanese Article Number): un numero di 8 o 13 cifre usato solo in Giappone.
  • ISBN (International Standard Book Number): un numero di 10 o 13 cifre per i libri.
  • ITF-14: un numero di 14 cifre per contenitori di spedizione e confezioni multiple.

Per Google, il GTIN è più di una semplice sequenza di numeri. È il perno che collega il tuo prodotto specifico al vasto catalogo prodotti di Google. Quando fornisci un GTIN valido, Google può:

  • Identificare con precisione il tuo prodotto: elimina le ambiguità e garantisce che la tua 'Nike Air Zoom Pegasus 40' venga abbinata esattamente alla stessa scarpa venduta da altri retailer.
  • Arricchire la tua inserzione: Google attinge dettagli dal proprio catalogo, come specifiche di prodotto e immagini di alta qualità, per rendere l'inserzione più informativa e attraente, anche se non li hai forniti tu.
  • Migliorare l'esperienza utente: alimenta l'esperienza di comparazione, consentendo agli utenti di vedere venditori, prezzi e opzioni di spedizione diversi per lo stesso identico articolo.
  • Migliorare le performance degli annunci: i prodotti con GTIN corretti ricevono una priorità più alta e spesso ottengono performance migliori. Google si fida di questi dati, e questa fiducia si traduce in posizionamenti e visibilità migliori.

In breve, un GTIN mancante o errato dice a Google che non può essere sicuro di cosa stai vendendo. Questa incertezza porta a performance limitate o, peggio, al rifiuto vero e proprio.

Diagnosticare gli errori GTIN in Google Merchant Center

Il primo punto di riferimento è la pagina Diagnostica del tuo account Google Merchant Center, che trovi nella sezione "Prodotti". Questa dashboard classifica i problemi in tre livelli: errori (rosso), avvisi (giallo) e notifiche (blu).

Gli errori sono i più critici: causano il rifiuto degli articoli, il che significa che i tuoi prodotti non compariranno negli annunci. Molti degli errori GTIN più persistenti rientrano in questa categoria. Gli avvisi indicano possibili limitazioni delle performance ma non impediscono la pubblicazione degli annunci. Tuttavia vanno gestiti tempestivamente, perché possono trasformarsi in errori.

Dalla pagina Diagnostica puoi fare clic su un problema specifico per vedere l'elenco dei prodotti interessati. Puoi anche scaricare un report CSV per una visione completa, essenziale per diagnosticare e risolvere i problemi su larga scala.

Errori GTIN comuni e come risolverli

Analizziamo i messaggi di errore legati al GTIN più comuni che incontrerai e i passaggi precisi per risolverli.

1. Errore: valore non valido [gtin]

È forse l'errore più semplice. Significa che il valore inviato nell'attributo gtin non rispetta la struttura standard di un GTIN.

Cause comuni:

  • Numero di cifre errato: fornire un numero di 11 cifre invece di un UPC di 12 cifre, o un numero di 12 cifre invece di un EAN di 13 cifre.
  • Caratteri non numerici: includere lettere, trattini o spazi all'interno del valore GTIN.
  • Cifra di controllo errata: l'ultima cifra di un GTIN è un valore calcolato che convalida l'integrità dei numeri precedenti. Se è sbagliata, l'intero GTIN non è valido.

Come risolverlo:

  1. Verifica la fonte: la fonte migliore per un GTIN è la confezione fisica del prodotto o direttamente il produttore. Non tirare a indovinare e non prendere i GTIN da inserzioni online non ufficiali.
  2. Controlla eventuali refusi: esamina con attenzione il GTIN nel tuo feed. Assicurati che non ci siano spazi in più prima o dopo il numero e di non aver commesso errori di inserimento.
  3. Usa un validatore di GTIN: esistono numerosi strumenti online gratuiti in grado di convalidare un GTIN. Basta incollare il numero e lo strumento ti dirà se il formato è valido e se la cifra di controllo è corretta. È un ottimo modo per diagnosticare rapidamente i problemi di formato.
  4. Correggi i dati di origine: una volta individuato il GTIN corretto e valido, aggiornalo nel file di origine (ad es. i dati di prodotto di Shopify, un file CSV o il sistema PIM) e recupera o carica di nuovo il feed su GMC.

2. Errore: valore ambiguo [gtin]

Questo errore si verifica quando hai inviato un GTIN tecnicamente valido ma associato a più di un prodotto distinto nel catalogo di Google. Può creare confusione, ma di solito indica una discrepanza tra il GTIN e gli altri identificativi di prodotto.

Cause comuni:

  • Il GTIN si riferisce a un "bundle" o a una "confezione multipla", ma lo hai pubblicato come articolo singolo.
  • Gli attributi brand o title sono troppo generici e non corrispondono al prodotto specifico rappresentato dal GTIN.

Come risolverlo:

  1. Arricchisci i dati di prodotto: la chiave qui è la specificità. Assicurati che gli attributi title, brand e mpn (Manufacturer Part Number) siano accurati al 100% e specifici per il prodotto. Ad esempio, invece di un titolo come "Scarpa da uomo", usa "Nike Air Max 90 - Bianco/Nero - Taglia 10".
  2. Verifica con il produttore: se sei un rivenditore, controlla che il GTIN che usi sia quello corretto per il singolo articolo e non per un collo o un cartone master.

3. Errore: valore mancante [gtin]

Questo errore, spesso accompagnato dall'avviso "Performance limitate a causa di identificativi mancanti", si verifica quando non fornisci un GTIN per un prodotto che, secondo il sistema di Google, dovrebbe averne uno. Google richiede i GTIN per tutti i prodotti nuovi con un brand definito venduti da più merchant.

Cause comuni:

  • La colonna GTIN del tuo feed è vuota per un prodotto fabbricato in serie.
  • Pensi erroneamente che il tuo prodotto non abbia un GTIN.

Come risolverlo:

Il primo passo è stabilire con certezza se esiste un GTIN per il prodotto. Se si tratta di un articolo di marca di un grande produttore, quasi sicuramente ne ha uno.

  1. Se il GTIN esiste: l'unica vera soluzione è trovarlo e aggiungerlo al feed. Controlla la confezione del prodotto, scansiona il codice a barre o contatta il fornitore o il produttore. Aggiungere il GTIN corretto è il modo migliore per risolvere il problema e sbloccare tutte le performance.
  2. Se il GTIN davvero NON esiste: è il caso di prodotti personalizzati, articoli fatti a mano, prodotti vintage o opere d'arte uniche. In questo scenario specifico devi usare l'attributo identifier_exists.
    • Imposta il valore dell'attributo identifier_exists su no (o FALSE).
    • Avvertenza fondamentale: non usarlo come scorciatoia per pigrizia. Se imposti identifier_exists su no per un prodotto che ha un GTIN, prima o poi Google se ne accorgerà. Questo porterà a una violazione delle norme e al rifiuto. Questo attributo va usato solo quando un GTIN davvero non esiste.

4. Errore: valore non supportato (per 'identifier exists') [gtin]

Si tratta di una contraddizione logica nei dati del feed. Significa che hai impostato l'attributo identifier_exists su no, ma hai anche inviato un valore nel campo dell'attributo gtin.

Come risolverlo:

La soluzione è semplice. Devi decidere quale delle due affermazioni è vera per il prodotto.

  • Se il prodotto non ha davvero un GTIN, assicurati che il campo dell'attributo gtin per quell'articolo sia completamente vuoto.
  • Se il prodotto ha un GTIN, rimuovi l'attributo identifier_exists (o impostalo su yes/TRUE) e assicurati che il GTIN corretto sia nel campo gtin.

Strategie proattive: prevenire gli errori GTIN prima che si verifichino

Correggere gli errori è un approccio reattivo. Un'attività davvero ottimizzata è proattiva. Adottare alcune buone pratiche può ridurre drasticamente la frequenza degli errori GTIN e farti risparmiare innumerevoli ore di risoluzione dei problemi.

1. Centralizza e convalida la fonte dei dati: i tuoi dati di prodotto dovrebbero avere un'unica fonte di verità. Che si tratti di un sistema PIM (Product Information Management), di un foglio di calcolo gestito con cura o del backend della tua piattaforma e-commerce, assicurati che tutti i dati nascano lì. Applica regole di validazione alla fonte, ad esempio una regola che garantisca che ogni valore nella colonna GTIN sia numerico e abbia una lunghezza specifica.

2. Definisci un processo di inserimento chiaro: quando aggiungi nuovi prodotti al catalogo, rendi obbligatorio nel processo il reperimento di GTIN, brand e MPN corretti. Non lasciare che nuovi SKU vadano online senza questi identificativi fondamentali. Così eviti che i problemi entrino nel feed fin dall'inizio.

3. Usa una piattaforma di gestione dei feed: è qui che un partner come Feedance.com offre un enorme valore. Uno strumento di gestione dei feed avanzato può automatizzare il rilevamento e la correzione dei problemi più comuni. Puoi impostare regole come:

  • Rimuovere automaticamente gli spazi superflui dai GTIN.
  • Segnalare i GTIN che non corrispondono alle lunghezze standard (12 o 13 cifre).
  • Usare un feed supplementare per arricchire i dati, aggiungendo i GTIN mancanti da una fonte di dati separata senza modificare i dati della tua piattaforma e-commerce principale.

Districarsi nelle complessità di Google Merchant Center può sembrare scoraggiante, ma risolvere gli errori GTIN non deve essere un mistero. Capendo cosa significano questi errori e seguendo un approccio sistematico — diagnosticare, individuare e correggere — puoi ripulire in modo efficiente la scheda Diagnostica e riportare i tuoi prodotti davanti ai clienti.

In definitiva, un feed pulito non serve solo a evitare i rifiuti. È un segnale per Google che sei un venditore affidabile e di qualità. Questa fiducia si traduce direttamente in migliori performance degli annunci, maggiore visibilità in un mercato affollato e un'attività e-commerce più solida. Tratta i tuoi dati di prodotto non come un peso, ma come la risorsa preziosa che sono, e costruirai le basi per un successo duraturo su Google Shopping.

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Cagdas Polat
Scritto da
Cagdas Polat

Co-founder di Feedance, dove mette a frutto il suo background di ingegnere informatico e marketer per ricavare insight analitici. Con una forte attenzione alla trasformazione dei dati in strategie concrete, si dedica ad aiutare i brand a ottenere una crescita significativa nel panorama digitale.

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