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Come risolvere gli errori di Google Merchant Center: guida alla risoluzione dei problemi

Guida pratica agli errori di Google Merchant Center: livelli di gravità, prezzi non corrispondenti, GTIN, norme, immagini, spedizione e come prevenirli.

Cagdas PolatCagdas Polat
8 min di lettura
Come risolvere gli errori di Google Merchant Center: guida alla risoluzione dei problemi

Google Merchant Center (GMC) è il quartier generale operativo delle attività e-commerce che usano Google Shopping. È il ponte che collega il tuo stock di prodotti a innumerevoli potenziali acquirenti. Ma cosa succede quando su quel ponte compaiono delle crepe? Accedi al tuo account e trovi la dashboard piena di icone rosse, avvisi e notifiche. La comparsa improvvisa di errori di Google Merchant Center è fonte di grande frustrazione e incide sull’efficacia della pubblicità, sulla visibilità dei prodotti e sui ricavi.

I dati di prodotto sono per natura dinamici. I prezzi cambiano, i livelli di stock oscillano e le promozioni compaiono e scompaiono. Con dati in continuo movimento, discrepanze ed errori sono praticamente inevitabili. La capacità di diagnosticare e risolvere efficacemente questi problemi è ciò che distingue le campagne che falliscono da quelle di grande successo.

Questa guida dettagliata è la tua risorsa essenziale per affrontare i problemi più frequenti che incontrerai. Esamineremo i diversi tipi di problemi, poi un approccio sistematico alla risoluzione e infine alcune strategie proattive per mantenere pulito il feed di prodotto e far girare le campagne senza intoppi. Trasformiamo quella frustrante dashboard rossa in un mare di spunte verdi.

I tre livelli di problemi in GMC

Prima di affrontare problemi specifici, è fondamentale capire come Google classifica i problemi nella scheda “Diagnostica”. Non tutti i problemi hanno la stessa gravità. Google usa un sistema a tre livelli che ti aiuta a stabilire le priorità.

Errori (icona rossa)

Sono i problemi più critici e richiedono la tua attenzione immediata. Un errore rappresenta una violazione degli standard dei dati di prodotto e delle norme di Shopping di Google. I prodotti con errori subiscono penalizzazioni pesanti: vengono rifiutati e diventano invisibili sia negli annunci Shopping sia nelle schede gratuite. Più errori persistenti, insieme a gravi violazioni delle norme, possono portare alla sospensione dell’account.

Avvisi (icona gialla)

Gli avvisi sono meno gravi degli errori, ma richiedono comunque attenzione e intervento. Le tue schede prodotto subiscono già limitazioni di performance a causa di problemi esistenti che, se non risolti, possono portare a rifiuti futuri. Un attributo consigliato mancante come [color] non causa il rifiuto immediato del prodotto, ma gli impedisce di comparire nelle ricerche filtrate per colore, penalizzando le performance. Considera gli avvisi come potenziali errori che non si sono ancora manifestati.

Notifiche (icona blu)

Le notifiche sono in genere informative. Google fornisce una serie di suggerimenti per migliorare le performance dei tuoi dati di prodotto ottimizzandoli. Google potrebbe inviarti notifiche sulle opportunità di migliorare determinate categorie di prodotto aggiungendo attributi specifici che ne aumentano la visibilità. Gestire le notifiche non è obbligatorio, ma resta una pratica consigliata per ampliare la copertura.

Un metodo sistematico per la risoluzione dei problemi

Affrontare gli errori man mano che emergono è un’esperienza caotica, simile a giocare ad acchiappa la talpa. Adottare un processo sistematico di diagnosi e risoluzione è un metodo molto più efficace.

  1. Controlla regolarmente la scheda Diagnostica: prendi l’abitudine di controllare la scheda Diagnostica ogni settimana. Questa dashboard è l’unica fonte autorevole per gestire tutti i problemi relativi ad articoli, feed e account, separatamente.
  2. Identifica l’errore e la sua portata: fai clic sul link di un problema per accedere a spiegazioni complete e a elenchi scaricabili degli articoli interessati. Questo ti permette di capire se il problema riguarda un singolo prodotto o se è un problema diffuso che interessa l’intero feed.
  3. Consulta le specifiche di Google: fai clic sul link “Ulteriori informazioni” accanto a ogni errore. Verrai indirizzato alla pagina specifica del Centro assistenza Google che descrive in dettaglio i requisiti degli attributi e le norme. È il tuo regolamento.
  4. Applica la correzione: la correzione dipende dall’errore. Potrebbe richiedere modifiche ai file di dati originali in Shopify o Magento, l’applicazione di una regola nel tuo sistema di gestione dei feed o la modifica delle configurazioni direttamente in GMC.
  5. Richiedi una nuova revisione o ricarica il feed: dopo aver corretto i dati del feed di prodotto, ricaricalo in GMC. Per alcuni rifiuti legati alle norme devi avviare una revisione manuale dopo aver apportato le modifiche necessarie al sito o ai dati.

Come risolvere i problemi più frequenti di Google Merchant Center

I merchant possono incontrare numerosi problemi, ma un piccolo gruppo di errori di Google Merchant Center frequenti si ripresenta continuamente. Questa guida analizza i problemi più comuni e le relative soluzioni.

1. Prezzo non corrispondente [price]

Il problema: il prezzo di un articolo nel feed di prodotto inviato non corrisponde a quello della pagina di destinazione. Google applica rigorosi controlli di coerenza per tutelare la fiducia degli utenti.

Cause comuni:

  • Gli aggiornamenti del feed non riflettono la fine di saldi e promozioni a tempo.
  • La rappresentazione dei valori di valuta e i processi di conversione contengono errori.
  • I microdati strutturati del tuo sito mostrano ai crawler di Google informazioni di prezzo errate.
  • Intercorre un intervallo tra il momento in cui il sito aggiorna i prezzi e il successivo recupero pianificato del feed.

La soluzione: la soluzione più affidabile è attivare gli “Aggiornamenti automatici degli articoli” in GMC, andando in “Impostazioni” e selezionando “Miglioramenti automatici”. Questo meccanismo permette a Google di esaminare le tue pagine di destinazione e aggiornare temporaneamente le informazioni sul prezzo e sulla disponibilità dei prodotti, evitando rifiuti negli intervalli tra un caricamento del feed e l’altro. Assicurati inoltre che i microdati Schema.org siano implementati correttamente e verifica che il tuo sistema di gestione dei feed si aggiorni con frequenza, soprattutto durante i periodi di saldi.

2. GTIN mancante o errato [gtin]

Il problema: i prodotti che richiedono un Global Trade Item Number (GTIN) hanno valori mancanti o errati nell’attributo [gtin].

Cause comuni:

  • Inserimento di codici SKU interni o MPN nel campo GTIN.
  • Il prodotto è realizzato su misura, vintage o un pezzo unico privo di GTIN.
  • Errori di inserimento dati (ad es. numero di cifre errato per un UPC o un EAN).

La soluzione: usa sempre il GTIN ufficiale assegnato dal produttore. Non inventarne mai uno. Per gli articoli che effettivamente non hanno un GTIN, come gioielli su misura o opere d’arte, è necessario inviare l’attributo [identifier_exists] impostato su “no” o “false”. L’invio di un GTIN valido resta un requisito essenziale per tutti i nuovi prodotti di marca, senza eccezioni, perché permette a Google di abbinare con precisione i prodotti al proprio catalogo.

3. Violazioni delle norme (ad es. “Contenuti degli annunci Shopping non supportati”)

Il problema: il tuo prodotto o il tuo sito viola le norme degli annunci Shopping di Google. Per la loro gravità, questi errori sono tra i più seri e possono portare rapidamente alla sospensione dell’account.

Cause comuni:

  • Vendita di merce vietata, come armi, tabacco e alcuni integratori.
  • La pagina di destinazione contiene affermazioni non comprovate e volutamente fuorvianti.
  • Sul sito mancano informazioni fondamentali, come le condizioni di reso e un checkout sicuro (SSL).

La soluzione: non esiste una soluzione rapida. Esamina con grande attenzione la norma specifica che stai violando e adotta misure correttive. Potresti dover eliminare alcuni prodotti dal feed, riscrivere le descrizioni dei prodotti per escludere affermazioni “miracolose” e aggiungere le pagine informative necessarie nel footer del sito. Dopo aver risolto il problema, puoi inviare una richiesta di revisione tramite la piattaforma GMC.

Il problema: l’immagine principale del prodotto non soddisfa i criteri professionali di Google. Un’immagine eccellente è un elemento fondamentale per ottenere un buon CTR.

Cause comuni:

  • L’immagine mostra diciture promozionali come “Sconto del 50%” e “Spedizione gratuita”.
  • L’immagine contiene watermark e loghi del brand.
  • L’immagine ha una nitidezza ridotta e dettagli poco definiti.
  • Il prodotto compare su sfondi confusi o colorati anziché su un semplice sfondo bianco.

La soluzione: segui le linee guida di Google sulle immagini senza eccezioni. Usa immagini ad alta risoluzione di almeno 800x800 pixel su sfondi bianchi, grigi o trasparenti. L’immagine deve mostrare esclusivamente l’articolo in vendita, senza testi aggiuntivi, simboli del brand o oggetti accessori. Usa il tuo strumento di gestione dei feed per applicare automaticamente regole di miglioramento delle immagini quando necessario.

5. Dati di spedizione e imposte non corretti [shipping], [tax]

Il problema: i costi di spedizione o le imposte calcolati da Google in base alle tue impostazioni non corrispondono agli importi finali che gli utenti vedono al checkout.

Cause comuni:

  • La configurazione delle tariffe di spedizione a livello di account contiene errori.
  • Le impostazioni attuali non riflettono regole di spedizione complesse, come supplementi per articolo e tariffe basate sul peso.
  • In numerosi stati e regioni in cui è richiesto mancano le impostazioni fiscali.

La soluzione: per configurazioni di spedizione semplici, il metodo più facile è impostare le tariffe di spedizione a livello di account GMC. Vai in “Impostazioni”, seleziona “Spedizione e resi” e definisci con cura zone e tariffe corrispondenti a quelle del tuo sito. Nelle situazioni complesse diventa necessario compilare il feed con i dettagli di spedizione specifici per prodotto tramite l’attributo [shipping], che permette di gestire i singoli articoli con override specifici.

Strategie proattive per prevenire gli errori prima che si verifichino

L’approccio migliore per gestire gli errori di Google Merchant Center è fare in modo che non si verifichino fin dall’inizio. Adottare un metodo proattivo per la qualità dei dati ti evita di perdere ore di lavoro e ricavi.

  • Usa un feed di prodotto di alta qualità: un account GMC solido si basa su un feed di prodotto dettagliato e organizzato correttamente. Verifica fin dalla fonte la presenza e la corretta formattazione di tutti gli attributi necessari.
  • Adotta una soluzione di gestione dei feed: piattaforme come Feedance permettono di automatizzare l’ottimizzazione del feed. Prima che i dati arrivino a GMC, puoi impostare regole automatiche che correggono gli errori frequenti, eliminano i prodotti non disponibili, migliorano i titoli e verificano la conformità agli standard di Google.
  • Sfrutta i feed supplementari: usa i feed supplementari per modificare o arricchire dati specifici senza toccare il feed di origine principale. Questa soluzione permette di aggiungere dati stagionali e ID promozione e di correggere gruppi specifici di errori senza un supporto IT complesso.
  • Attiva gli aggiornamenti automatici degli articoli: questa funzionalità gratuita di GMC fa da rete di sicurezza contro i rifiuti causati da piccole discrepanze di prezzo e disponibilità.
  • Esegui audit regolari: evita la mentalità del “configura e dimentica”. Pianifica controlli trimestrali o mensili dei tuoi dati di prodotto e della scheda Diagnostica di GMC per individuare i problemi emergenti e trovare opportunità di ottimizzazione.

Dalle soluzioni d’emergenza a una gestione proattiva da esperti

Gestire Google Merchant Center può sembrare scoraggiante, ma non deve esserlo per forza. Comprendendo la natura dei problemi, adottando una risoluzione strutturata e affrontando i problemi più comuni, prendi il controllo della salute dei tuoi dati di prodotto.

L’obiettivo finale è passare da una modalità di correzione continua degli errori a uno stato proattivo in cui hai il pieno controllo dei dati. Un feed di prodotto pulito, ottimizzato e privo di errori non serve solo a evitare i rifiuti: fornisce i segnali essenziali di cui Google ha bisogno per mostrare i tuoi prodotti ai clienti ideali nei momenti migliori. Quando consideri il tuo feed di prodotto un asset strategico, la gestione degli errori di Google Merchant Center si trasforma in un potente vantaggio competitivo.

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Cagdas Polat
Scritto da
Cagdas Polat

Co-founder di Feedance, dove mette a frutto il suo background di ingegnere informatico e marketer per ricavare insight analitici. Con una forte attenzione alla trasformazione dei dati in strategie concrete, si dedica ad aiutare i brand a ottenere una crescita significativa nel panorama digitale.

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